Dedicato al mio amore

La mia Brie brie

Mercoledì 21 novembre 2012

Dolce cuoricino, è passato quasi un mese da quando ci hai lasciato. Qualche saggio dice che i cani ci danno solo un dolore nella loro vita, quando ci lasciano. Tu non eri un membro della famiglia, eri una parte del mio corpo. Noi ci appartenevamo. L'ho capito dal primo giorno in cui ti abbiamo portata a casa: hai fatto un breve riposino in braccio al papà, poi ti sei svegliata, hai sbattuto i tuoi meravigliosi occhietti scuri e li hai posati su di me. Da quel momento, per te al mondo non è esistito altro all'infuori di me. Desideravo un cane con cui poter lavorare, fare agility...ricordo che di fronte alla cucciolata ci siamo detti "l'ultima che si stacca dal salamotto la portiamo a casa". Tu eri un cane a mille, davi tutta te stessa in ogni attività. Non solo eri un cane meraviglioso nel lavoro, ma eri un cane perfetto. Mai, mai mi hai abbandonato o perso attenzione, fosse un'esibizione o un allenamento. Un cane insegnante gentile e sensibile. Tu eri la mia anima gemella, non ti staccavi mai da me eppure eri fiera, forte. Nei 6 anni che abbiamo passato insieme ci siamo divise solo un paio di giorni: in quei due giorni hai fissato il cancello, con dignità, in attesa che io tornassi. Sul divano ti accoccolavi in braccio a me e io, felice, affondavo il naso nel tuo pelo morbidissimo, ti annusavo le zampine che sapevano di pop corn e tu passavi la sera a leccarmi il viso. Di notte, se scendevi dal letto e poi non c'era più spazio ti avvicinavi emettendo un versetto come dire "ehi, mami posso risalire sul letto? C'è un posticino per me?". Eri una creatura magica e meravigliosa, amavi tutti, ma i tuoi sorrisini da aussie erano solo per me. Te ne sei andata troppo presto, ma anche nella malattia sei stata forte e incredibile: attaccata alla vita come eri, non hai mai dato segni del tuo brutto male fino a due giorni prima di andartene. Forse i tuoi adorati fratellini sapevano che eri malata. Quanto li hai amati e sopportati! Eri l'idolo della Lana e l'amore di Zen. Ora ci sentiamo soli senza di te. Tu lo sai che anche il tuo papa umano ti amava immensamente e tu lo sapevi, anche se facevi finta di “schifarlo”.Ho solo una consolazione in tanta disperazione: sapere che davvero in ogni momento della tua vita sei stata felice. Ci siamo solo amate e, sempre, profondamente capite. Nella tua breve vita ci siamo tanto divertite: mi hai insegnato a fare agility, disc dog e dog dance...eri brava in tutto, anche con le pecorelle. Quante corse per le praterie, quante nuotate nella Meduna. E' una magra consolazione, ma non ho rimpianti come ne avrei se mancasse una persona: la relazione con il cane è unica perchè scevra dai conflitti che caratterizzano le relazioni umane. Non ti ho mai sgridata, non c'è stata volta in cui non abbia sorriso posando gli occhi su di te. Ti ho amata come se non ci fosse un domani, sperando di vederti diventare una vecchietta. Ad ogni compleanno mi dicevo “Nooo Sono già 5… ancora solo altri 10 anni insieme”. Purtroppo non è andata così. La vita non va come vorremmo, solo adesso lo capisco. Se tornassi indietro, al giorno in cui ti abbiamo scelto, pur sapendo che te ne saresti andata così presto, ci avrei scelta altre mille volte.

Ora non lo so dove sei, ma se è vero che "nulla si crea e nulla si distrugge" tutto l'amore che provavi per me non può essere svanito, ma mi piace pensare che si sia trasformato in qualcosa di diverso. Tanti dicono che forse starai "giocando sul ponte dell'arcobaleno", per te però i verdi pascoli del cielo sarebbero una tortura dato che saresti lontana da me. Forse mi aspetti da qualche parte, ovunque tu sia in qualche modo mi piace pensare che ci rincontreremo. Arrivederci, amore mio grande...io continuo ad amarti.

Il mio grande amore... 14 giugno 2006 - 27 ottobre 2012
Un ricordo di Brie del nostro amico Luca Finazzo “Nina era una cucciolina. Una cucciolina carina e piccina e poteva incantare e prendere per il naso tutti. Lana è stata presa per il naso. Nina la aveva fregata fingendosi simpatica e ottenendo così da lei difesa e protezione alle socializzazioni. Lana era pure disposta a chiudere un occhio sui suoi comportamenti insistenti. Brie no, Brie non si è fatta prendere per il naso. E’ stata il primo cane (allora non lo sapevamo/capivamo) che ci ha chiaramente detto “questa sarà un problema”. Era la fine del 2009 quando ci siamo iscritti da Livia per il corso di educazione. E’ grazie a lei, al suo modo di lavorare ed ai suoi cani che ci siamo convinti sempre più che il mondo dei cani sarebbe stato il nostro futuro. Ho sempre ammirato la bravura della Lana e della Brie. Le guardavo sbalordito, ammirato. Ho sempre avuto un debole per la Brie, schietta, fiera, presente con una sorta di imponenza e severità nello sguardo. Severità e serietà che la contraddistinguevano in campo e che in un attimo svanivano lasciando il posto all’altra Brie. La Brie che Livia ha permesso io vedessi. Brie con i piedini che profumano di pop corn. “BrieBrie” detto con la vocina da stupidino di Fabio, omone che si scioglieva quando la vedeva e lei gli correva incontro. Mi sbaglierò ma la mia sensazione è sempre stata che Fabio avesse un trasporto speciale per la Brie. Trasporto ricambiato. “Brutta Brie” diceva Livia con lo sguardo che tradiva però la certezza che fosse il cane più bello del mondo. Brie con la zampina tremante. Brie con il pelo bagnato frisè. Brie che diventava giocattolo preferito di Lana e Zen sopportandoli con una dolcezza disarmante. Brie che è anche grazie a lei, Lana, Livia e a Fabio che la nostra vita ha preso questa piega. Ciao piccola"